Sicurezza per il futuro grazie a una pianificazione intelligente: massimizzare gli averi previdenziali al momento del prelievo

Durante l’attività lucrativa si risparmiano averi previdenziali, spesso per il pensionamento o per una migliore previdenza per la vecchiaia. Oltre ai contributi AVS versati allo Stato (1° pilastro) e ai contributi professionali per la cassa pensione (2° pilastro), le persone che esercitano un’attività lucrativa e hanno un reddito soggetto all’AVS possono effettuare versamenti anche nel 3° pilastro – la previdenza vincolata 3a – e detrarre questi contributi dal reddito imponibile.

Esempio

Reddito imponibile: CHF 100 000

Aliquota fiscale: 25%

Onere fiscale senza contributo previdenziale pilastro 3a CHF 25 000

 

Versamento pilastro 3a: CHF 5 000

Reddito imponibile: CHF 95 000

Aliquota fiscale: 25%

Onere fiscale con contributo previdenziale pilastro 3a: CHF 23 750

 

Risparmio fiscale grazie al versamento 3a: CHF 1250

Pertanto, il versamento nel 3° pilastro conviene dal punto di vista fiscale. Tuttavia questo conteggio non è esaustivo. Anche al momento del prelievo degli averi di previdenza si devono pagare le imposte, sebbene non con la normale aliquota dell’imposta sul reddito (nel nostro esempio il 25%), bensì con l’aliquota ridotta dell’imposta sul prelievo di capitale.

Imposta sul prelievo di capitale

L’imposta sul prelievo di capitale viene applicata quando viene effettuato un prelievo di capitale, ossia quando si percepisce l’avere previdenziale in un versamento unico. Ciò è possibile soprattutto nel 3° pilastro e, a seconda della cassa pensione, anche nel 2°. L’ammontare dell’aliquota fiscale sul prelievo di capitale (avere di previdenza) dipende da vari fattori.

 

Da un lato, l’aliquota fiscale sul prelievo di capitale è progressiva, cioè dipende dall’ammontare dell’importo prelevato in ogni anno fiscale. Più alta è la somma, maggiore è l’aliquota fiscale. Perciò è consigliabile suddividere l’avere previdenziale del 3° pilastro su più conti, per poterlo prelevare in modo scaglionato quando si è in pensione, distribuendo i prelievi su più anni fiscali. Questo perché al pensionamento, l’avere del conto di previdenza 3a può essere prelevato solo interamente: non sono consentiti prelievi parziali. Facciamo un esempio:

Esempio: coppia (Hans e Elisabeth, riformato), domicilio a Zurigo, ZH

Capitale di previdenza nel 3° pilastro: CHF 250 000

 

Aliquota fiscale per il prelievo dell’intero avere di previdenza di CHF 250 000 in un unico anno fiscale: 6,0%*

Onere fiscale totale: CHF 15 000

 

Aliquota fiscale con prelievo scaglionato:

  1. Conto CHF 50 000 nell’anno fiscale 1, aliquota fiscale 4,5%*, onere fiscale CHF 2250
  2. Conto CHF 100 000 nell’anno fiscale 2, aliquota fiscale 4,9%*, onere fiscale CHF 4900
  3. Conto CHF 100 000 nell’anno fiscale 3, aliquota fiscale 4,9%*, onere fiscale CHF 4900

Onere fiscale totale: CHF 12 050

 

Risparmio fiscale grazie allo scaglionamento dei prelievi: CHF 2950

Per massimizzare l’effetto dello scaglionamento fiscale, si consiglia una ripartizione uniforme su tutti i conti di previdenza 3a. Dato che la prima progressione fiscale di rilievo inizia spesso a CHF 50 000, a partire da questo importo generalmente consigliamo di aprire un altro conto di previdenza 3a. Inoltre è importante sapere che i prelievi di capitale dal pilastro 3a e dal 2° pilastro effettuati nello stesso anno vengono computati insieme ai fini della progressione fiscale. Per l’imposta federale diretta e per la maggior parte dei cantoni, questo vale anche per i prelievi effettuati nello stesso anno dai coniugi o dalle persone che vivono in unione domestica registrata.

 

Inoltre, svolge un ruolo importante il luogo di domicilio dell’intestatario della previdenza, poiché le aliquote fiscali per il prelievo di capitale possono variare notevolmente a seconda del cantone e del comune. Mentre alla nostra coppia di Zurigo, ZH, è applicata un’aliquota fiscale del 6,0%* per il prelievo di CHF 250 000, una coppia di Herisau, AR, deve pagare il 9,0%* (CHF 22 500) per lo stesso importo e una coppia di Liestal, BL, solo il 4,9%* (CHF 12 250). Di conseguenza l’onere fiscale effettivo per il prelievo degli averi di previdenza dipende fortemente anche dal domicilio. Si consiglia di verificare le aliquote fiscali applicabili all’intestatario della previdenza e gli scaglioni delle aliquote fiscali progressive su Internet (es. Calcolatore d’imposta della Confederazione) o presso l’autorità fiscale di competenza.

 

Per ottimizzare i prelievi degli averi di previdenza è fondamentale pianificarli per tempo. Spesso, occorre del tempo perché le misure adottate per ottimizzare gli averi previdenziali producano i loro effetti. Di solito cinque anni o meno non sono sufficienti. Anche la coppia del nostro esempio, a cui mancano dieci anni al pensionamento, dovrebbe discutere quanto prima la propria situazione previdenziale con un esperto per ottenere la migliore ottimizzazione possibile.

 

Avete anche voi domande sulla vostra previdenza? La vostra o il vostro consulente alla clientela è sempre a vostra disposizione per rispondere alle vostre domande.

 

Consultate anche i nostri 6 consigli sul pilastro 3a.

 

*Fonte: Calcolatore d’imposta della Confederazione

Glossario

Lo scopo dei tre pilastri del sistema previdenziale svizzero è garantire il reddito dopo il pensionamento. Originariamente, il reddito risultante dalla rendita AVS (1° pilastro) doveva garantire le spese di sussistenza nella vecchiaia, ossia l’affitto, le assicurazioni, la cassa malati, il vitto, le bevande ecc., mentre il reddito conseguito dalla cassa pensione (2° pilastro) serviva a contribuire (in una certa misura) al mantenimento del tenore di vita abituale. A seguito dell’aumento del costo della vita (soprattutto le spese di sussistenza), nella maggior parte dei casi i redditi del 1° e del 2° pilastro non sono più sufficienti e per questo esiste un’altra forma di previdenza vincolata per la vecchiaia: il pilastro 3a. Nel 3° pilastro è possibile versare volontariamente ulteriori contributi per la previdenza della vecchiaia, per garantire il mantenimento del tenore di vita abituale dopo il pensionamento.