Risultato 2025 positivo per CIC (Svizzera) nonostante il contesto difficile
- 5 marzo 2026
- Comunicati stampa
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Nonostante le tensioni geopolitiche mondiali, la volatilità dei mercati e l’introduzione delle disposizioni finali di Basilea III, la performance di CIC (Svizzera) si conferma solida anche nel 2025. Con un record: l’utile netto supera la soglia di CHF 40 milioni per il terzo anno consecutivo. Grazie alla resilienza del suo modello di business, all’impegno dei suoi 490 collaboratori e alla fiducia della sua clientela, CIC (Svizzera) ha superato le sfide dell’esercizio in esame.
«La situazione finanziaria della banca è molto solida ed è stata ulteriormente consolidata nel 2025, nonostante gli adeguamenti imposti da un contesto monetario, macroeconomico e politico difficile», ha dichiarato Livia Moretti, CEO di CIC (Svizzera). «Sono orgogliosa dei miei team: questo risultato, che conferma i record dei due anni precedenti, è merito del loro impegno e della loro perseveranza».
Radicamento solido per obiettivi sostenibili sul mercato svizzero
Nell’esercizio 2025, il totale del bilancio è aumentato del 6,8% attestandosi a CHF 14,2 miliardi. Sul fronte dell’attivo, i prestiti nei confronti della clientela si sono consolidati a un livello elevato di CHF 10,6 miliardi, con un incremento dell’1,0%. Nonostante l’agguerrita concorrenza, i depositi della clientela sono aumentati dell’8,6% a CHF 9,1 miliardi. Il totale di liquidità e immobilizzazioni finanziarie è cresciuto del 33,4% a CHF 2,7 miliardi, rafforzando così il coefficiente di garanzia della liquidità (LCR) al 178,8%. I fondi propri della banca ammontano a CHF 1,195 miliardi, pari a un coefficiente di fondi propri del 17,5%. Entrambi questi coefficienti sono ben al di sopra dei requisiti normativi, a dimostrazione della stabilità e della solidità di CIC (Svizzera).
Entrate diversificate in un contesto di tassi bassi
L’utile netto supera nuovamente CHF 40 milioni: una performance di portata storica conseguita per la terza volta dal 2023. Si attesta a CHF 43 milioni, in calo dell’8,5% rispetto all’anno record 2024. Il risultato complessivo raggiunge CHF 174,7 milioni, in calo del 10,5%, principalmente a causa della diminuzione del tasso guida che ha avuto pesanti ripercussioni sul margine d’interesse. Questo calo è stato parzialmente compensato dal significativo aumento delle operazioni di commissione e prestazioni di servizi, pari al 5,6%, per un importo di CHF 50,2 milioni, nonché delle operazioni di negoziazione, in crescita del 20,7%, per un totale di CHF 23,4 milioni.
L’effettivo è aumentato del 2,5% raggiungendo i 460,9 equivalenti a tempo pieno, rispecchiando gli investimenti della banca nello sviluppo delle sue attività e nel rafforzamento dei suoi team commerciali. Questo aumento ha generato un incremento dei costi per il personale pari al 5,5%. Tuttavia, grazie a una gestione controllata, gli altri costi d’esercizio sono stati ridotti dell’11,2%, facendo scendere il totale dei costi d’esercizio a CHF 133,3 milioni, con un calo dello 0,8%.
Continuità e trasmissione
CIC (Svizzera) è a metà del suo piano strategico 2024-2027, attuato in stretta collaborazione con la casa madre, Crédit Mutuel Alliance Fédérale, uno dei gruppi bancari meglio capitalizzati d’Europa con oltre EUR 70 miliardi di capitale proprio. «Sono orgogliosa del percorso svolto per posizionare il nostro istituto come banca di riferimento solida, radicata e protagonista a pieno titolo dell’economia svizzera», ha affermato Livia Moretti. «Questo risultato è frutto di tre anni di lavoro collettivo e desidero ringraziare tutte le collaboratrici e i collaboratori, le colleghe e i colleghi del Comitato di direzione e i membri del Consiglio d’amministrazione. Senza il loro impegno, il loro sostegno e la loro fiducia nulla di tutto questo sarebbe stato possibile».
Il 2025 è l’ultimo esercizio finanziario dell’attuale CEO: Livia Moretti cederà presto il posto a David Fusi, attuale responsabile del reparto commerciale e membro del Comitato di direzione dal 2011. Livia Moretti continuerà a fornire il suo contributo per l’orientamento strategico della banca, poiché entrerà a far parte del Consiglio d’amministrazione di CIC (Svizzera) e parallelamente assumerà la carica di amministratrice delegata della Banque de Luxembourg, altra importante entità di Crédit Mutuel Alliance Fédérale. Questo cambiamento dischiuderà sicuramente nuove opportunità di cooperazione e sinergie all’interno del gruppo, rafforzando la posizione di CIC (Svizzera) come banca che coniuga l’agilità di una struttura a misura d’uomo con la forza e gli standard di un attore finanziario europeo di primo piano.